Una vita da scrittrice: Isabel Allende

A partire da questa settimana ho in progetto di creare sul mio blog una rubrica a cadenza quindicinale, intitolata Una vita da scrittrice/scrittore, dedicata al mondo della letteratura ed alle biografie degli scrittori e delle scrittrici che sono stati importanti nella mia vita e che più ho amato. Al tempo stesso, vorrei che questo spazio mi aiutasse anche ad avvicinarmi e a scoprire molti altri autori ai quali non mi sono ancora "presentata", per così dire, e che vorrei arricchissero la mia esistenza, aiutandomi a comprendere meglio la realtà che mi circonda e gli altri esseri umani.

Ritengo infatti che la letteratura (non posso escludere quella trasposta visivamente e cinematograficamente), oltre a rappresentare una delle più essenziali forme di riflessione sull'esistenza umana e sul suo senso, sia anche vita ed esperienza che si sperimentano leggendo e non importa se del tutto immaginarie o ispirate a fatti realmente accaduti... Dopo la lettura di un libro non si rimane più gli stessi, io credo, e non si può più rimanere tali: ci si trasforma sempre in qualche modo. Proprio per questo ritengo che, oltre che bellissimo, sia anche molto utile conoscere e ripercorrere le biografie degli scrittori, le loro esperienze ed i loro mondi. Spero possa esserlo, oltre che per il valore educativo insostituibile che la letteratura riveste, anche, in un senso più pratico e ristretto, per tutti gli amanti della scrittura, della narrazione e per tutti quelli che vorrebbero diventare a loro volta scrittori e artisti della parola. Non possiamo fare a meno della letteratura e degli scrittori!

Ho deciso di inaugurare questo spazio incominciando con la biografia di Isabel Allende, una delle autrici che maggiormente mi hanno influenzata e "educata", come dicevo, in particolare per il modo attraverso il quale è riuscita a rappresentare la femminilità (oltre che la condizione femminile, in senso più sociologico), in tutta la sua complessità e ricchezza.

Naturalmente vi rimando sia al sito ufficiale (bilingue, in spagnolo e in inglese), così come a quello italiano, ricalcato sul primo, passando attraverso la pagina della biografia su Wikipedia (consiglio anche quella in lingua inglese) e da qui alla pagina di Wikiquote con le citazioni dell'autrice. All'interno del sito ufficiale, a questa pagina, potrete trovare la biografia redatta da lei stessa.

Davvero illuminanti e affascinanti le sue riflessioni sulla scrittura. Ne cito qui l'inizio:
"Spesso la gente mi chiede quanta verità ci sia nei miei libri e quanto io abbia inventato. Posso giurare che ogni parola è vera. Se non è accaduto, accadrà certamente. Non riesco più a tracciare un confine tra la realtà e la fantasia. Prima mi chiamavano bugiarda, ora che mi mantengo con queste bugie mi chiamano scrittrice. Forse dovremmo semplicemente attenerci alla verità poetica."

Molti altri materiali sulla scrittrice potete trovarli sul sito della casa editrice Feltrinelli, a quest'altra pagina.

Incantevole è anche il discorso tenuto nel settembre 2004, in veste di ambasciatrice, al bicentenario della morte di Hans Christian Andersen. Questo, l'incipit:

"Al momento di andare a dormire mia madre ci raccontava delle storie. I miei fratelli alla fine cadevano addormentati, ma io credevo che tutte quante quelle storie fossero vere. Nella mia mente non c’era differenza tra il resoconto di una battaglia navale del diciannovesimo secolo, l’aneddoto familiare di uno zio che era volato in cielo con un pallone e le fiabe sconvolgenti di Hans Christian Andersen. Giacevo sveglia nell’oscurità, in attesa che i personaggi di quelle favole si materializzassero nelle ombre della stanza."

Ho selezionato, tra i tanti, anche questi video nei quali è possibile ascoltare, divisa in due parti, un'intervista che ha rilasciato e nella quale racconta la genesi dei suoi libri e come l'ispirazione letteraria - una sorta di vera divina mania in senso platonico - si materializzi in storie e personaggi. Questo video contiene la prima parte dell'intervista e quest'altro la seconda. Molti altri video e interviste sono presenti sul sito ufficiale cui ho già fatto riferimento.

Concludo citando un brano tratto da La casa degli spiriti, uno dei miei preferiti:

"Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l'unica che l'aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d'alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell'universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel."

4 commenti:

  1. Bel post e bel blog!
    Ti sostengo pienamente, essendo anch'io un'insegnante di queste materie! In bocca al lupo, e, se ti va, passa a trovarmi! :)

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  2. Grazie mille, Veronika, sei molto gentile! Ho visitato il tuo blog e mi sembra interessante. Buon lavoro e in bocca al lupo anche a te! Crepi!:)

    Elena.

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  3. Come Veronika anch'io appartengo alla categoria delle insegnanti di materie umanistiche ( precaria) e mi sono imbattuta per caso nei tuoi post che trovo davvero belli e ricchi di spunti.
    Poi la lettura è la mia malattia e l'Allende ha qualcosa di "paranormale" come tutte le scrittrici del Sud del mondo.
    Ciao

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  4. Ti ringrazio molto per aver lasciato un commento a questo post e per le gentili parole. Condivido la tua opinione su Isabel Allende e sulle scrittrici sudamericane, che estenderei anche agli scrittori. A presto! Elena.

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