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Come tradurre il perfetto in greco antico

Buongiorno,

oggi vorrei dedicare questo post ad un breve approfondimento riguardo al perfetto greco. Ho notato, infatti, che la maggior parte degli studenti si trova in difficoltà con questo tempo verbale e vorrei, pertanto, fornire qualche consiglio ai fini di una corretta traduzione e resa in italiano.

Innanzitutto, vorrei tentare di descriverne le caratteristiche generali. Si tratta, infatti, di un tempo principale e non di un tempo storico, come lo è in latino, si coniuga, inoltre, in tutti i modi ed esprime la compiutezza dell'azione. Per quanto riguarda la sua formazione, si forma dal tema verbale al quale viene anticipato il raddoppiamento, che si mantiene in tutta la coniugazione. Presenta, inoltre, la diatesi attiva e medio-passiva. 

Relativamente alla sua formazione e alle sue caratteristiche più prettamente morfologiche, vi rimando, però, alle grammatiche che sono esaustive da questo punto di vista. Quello che mi interessa chiarire, in questa sede, sono proprio i suoi due principali valori dal punto di vista della qualità dell'azione stessa che esprime, ovvero dal punto di vista aspettuale. Il tema del perfetto, infatti, racchiude due valori principali: