Ciao a tutti!
Oggi vorrei fare un po' di chiarezza su alcuni complessi concetti aristotelici
relativi alla conoscenza intellettiva ed alla distinzione, stabilita da Aristotele, tra intelletto attivo e passivo.
L'intelletto è quella parte o funzione "con la quale l'anima conosce e pensa". L'intelletto (noos o nous) è un'attività in potenza e come la sensazione si comporta rispetto alle cose sensibili, così fa l'intelletto rispetto alle cose intelligibili, cioè rispetto alla forma universale delle cose dalle quali l'intelletto ricava appunto il concetto.
Aristotele distingue tra intelletto "passivo", quello dell'uomo e intelletto "attivo", quello divino.
L'intelletto passivo è pura potenza o possibilità di
conoscere la forma universale (cioè il concetto o l'essenza) delle cose. Questo tipo di intelletto non può mettere in moto a partire da se stesso tale conoscenza attiva.