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Una lezione di punteggiatura...

"Renato Fucini, il brioso scrittore toscano noto con lo pseudonimo di Neri Tanfucio, esercitando le sue funzioni d'ispettore scolastico, visitava, una volta, una scuola di campagna. Esaminò attentamente, a uno a uno, tutti i quaderni degli alunni. Infine, fece al maestro questa sola osservazione:

– Raccomando di curare un pochino di più la punteggiatura.
– Oh – rispose il maestro – la punteggiatura... È una faccenda di poco conto!

– Di poco conto? – esclamò risentito il Fucini. – E, preso un pezzetto di gesso, scrisse alla lavagna queste parole: «Il maestro dice: l'ispettore è un asino».


Indicazioni di metodo per tradurre e comprendere con più facilità i testi latini. 4.

Un caro saluto e un affettuoso benvenuto!

Proseguiamo ancora con le nostre mini-lezioni dedicate al metodo di traduzione del latino. Dopo aver individuato i predicati all'interno del periodo, come abbiamo spiegato, diviene possibile comprendere quante e quali siano le proposizioni che lo compongono. Si deve osservare, però, che non è sempre immediato, anche dopo aver sottolineato i verbi, capire quale sia il confine esatto tra una proposizione e l'altra (se il periodo è composto da più proposizioni e se non coincide con una sola proposizione, naturalmente). All'interno del periodo, infatti, le singole proposizioni possono essere collegate le une alle altre in vari modi:


  • per mezzo di segni di punteggiatura (coordinazione per asindeto: attraverso virgola, punto e virgola, due punti);
  • attraverso avverbi indicanti una scansione temporale o logica;
  • per mezzo di pronomi o avverbi relativi o interrogativi;
  • per mezzo di nessi sintattici quali congiunzioni, che possono essere di tipo coordinante (introducono una coordinata) o subordinante (introducono una subordinata).