Alcune parole italiane rare....

Sul sito Letteratour, che è uno dei miei preferiti, ho trovato un piccolo dizionario delle parole italiane rare e ricercate. Ecco le parole che cominciano con la lettera A:

ADAMANTINO
Etimologia: dal latino adamantinus
Significato: di qualità di diamante, diamantino, quindi anche "puro", "splendente".
Esempio: Il cielo in freddo fulgore adamantino brilla (Carducci).


AGGIOTAGGIO
Etimologia: derivato di aggio, sul modello del francese agiotage.
Significato: speculazione (punibile per legge) sul crescere o diminuire del costo dei pubblici valori o sul prezzo di certe merci, allo scopo di avvantaggiarsi a danno dei risparmiatori o dei consumatori.

Altri proverbi latini (ovvero: proverbi latini III)

Vi segnalo anche Motti latini e citazioni, un'altra ricca e accurata raccolta di detti e proverbi latiniEccone alcuni, che cominciano con la lettera A e che sono davvero famosi:

A

Alea iacta est
Il dado è stato tratto.

Acta est fabula
Lo spettacolo è finito.

Audaces fortuna adiuvat
La fortuna aiuta gli audaci.

Absit iniuria verbis
La parola sia lontana dall'offesa.

Perché studiare il latino e il greco?

Questa sera vorrei proporvi alcune interessanti riflessioni sul significato e l'utilità dello studio delle lingue greca e latina ancora ai nostri giorni.
Ho trovato, sul sito del Liceo classico Mancinelli di Velletri (in realtà, ora si trova qui), una sorta di decalogo di motivazioni o giuste cause per studiare e approfondire, ancora nel XXI secolo, tali discipline tanto complesse quanto affascinanti.

Se volete, potete aggiungere una vostra considerazione, oppure anche integrare l'elenco con altri punti e buoni motivi.

Kalispera!


"Perché si studiano il latino e il greco
a cura di Marco Palone, I C, Liceo Mancinelli, Velletri.

1. Motivazioni storico-culturali:
a) L'impero romano e la sua storia hanno profondamente influenzato il destino dell'Italia e dell'Europa. A tutt'oggi i resti del passato romano caratterizzano fortemente il volto delle città italiane e di molte città europee. La conoscenza del latino permette di conoscere direttamente la cultura dell'antica Roma. Direttamente, cioè analizzando la sua lingua, non basandosi acriticamente su ciò che qualcuno afferma su un libro;
b) La Magna Grecia è stata una parte significativa del mondo greco. Le rovine e i siti archeologici nel Sud Italia attirano turisti e studiosi da tutto il mondo. La conoscenza della lingua greca permette di conoscere direttamente la cultura greca (che è alla base della civiltà occidentale);

La filastrocca di Marco

La filastrocca che Marco mi ha scritto
(in un post di commento alle mie osservazioni sulle fiabe)
è così bella che vorrei condividerla con voi.

Si intitola: L'orologio mogio.

Sembra scritta dallo stesso Gianni Rodari!
Mi piace infinitamente!
Ti ringrazio tanto, Marco!

Continua a seguirci e ad inviare tutto quello che scrivi, se vuoi,

a presto,

Elena.



L'orologio mogio


Sono mogio
come un orologio
che fa sempre le sette
e mai nessun si mette.
Quand'ecco, all'improvviso,
insorgere un sorriso.
Ci sono buone nuove:
son le sei e cinquantanove!
Son gaio e son giulivo,
tra un minuto sarò vivo.

Evviva le fiabe!

Che belle le fiabe!

Di ogni epoca, cultura, latitudine o società, vengono lette da grandi e piccini.

Ci fanno sognare e stimolano la nostra immaginazione, trasmettendoci al tempo stesso un'affascinante sapienza sia pratica che intellettuale che può rivelarsi utile per affrontare meglio la vita,
per interpretarla più lucidamente e per apprezzarne meglio il significato, a volte opaco.

Vi consiglio questo elegante sito che ne raccoglie una bella scelta, di tutti i tipi,
da quelle più antiche alle classiche arcinote,
per arrivare alle "fiabe del mondo",
appartenenti ai repertori culturali di differenti paesi e continenti.

Potete inviare a questo sito anche le vostre fiabe, se ne avete composta qualcuna o se siete appassionati di scrittura.

La conoscenza intellettiva in Aristotele. Intelletto attivo e passivo.

Ciao a tutti!

Oggi vorrei fare un po' di chiarezza su alcuni complessi concetti aristotelici
relativi alla conoscenza intellettiva ed alla distinzione, stabilita da Aristotele, tra intelletto attivo e passivo.


L'intelletto è quella parte o funzione "con la quale l'anima conosce e pensa". L'intelletto (noos o nous) è un'attività in potenza e come la sensazione si comporta rispetto alle cose sensibili, così fa l'intelletto rispetto alle cose intelligibili, cioè rispetto alla forma universale delle cose dalle quali l'intelletto ricava appunto il concetto.

Aristotele distingue tra intelletto "passivo", quello dell'uomo e intelletto "attivo", quello divino.
L'intelletto passivo è pura potenza o possibilità di
conoscere la forma universale (cioè il concetto o l'essenza) delle cose. Questo tipo di intelletto non può mettere in moto a partire da se stesso tale conoscenza attiva.