Ancora proverbi latini...

Ecco altri brillanti proverbi latini, che riproduco sempre dall'ottima raccolta di De Mauri.

I primi che vi propongo sono sull'abitudine:

Naturale est magis nova quam magna mirari.
È naturale che più ci rechino meraviglia le cose mai viste che non le cose grandi.
(Seneca, Nat. Quaest., 7, 1).

Semel abbas, semper abbas.
Chi fu prete una volta, sarà sempre prete. Scrive De Mauri: "Perché è difficile che lasci le abitudini e le idee di cui fu imbevuto." (pag. 5, op. cit.).
(Proverbio medioevale).

Questo di Plauto, invece, è sull'adolescenza e la giovinezza e lo trovo molto bello:

Adulescens cum sis, tum cum est sanguis integer, 
Rei tuae quaerundae convenit operam dare.
Quando sei giovane ed il sangue ti circola vigoroso, devi provvedere ai tuoi interessi per la vita che ti sta davanti.
(Plaut., Merc., 550-551).




Sull'adulazione, poi, eccone alcuni interessanti:

Ex eodem ore calidum et frigidum efflare. 
Soffia il caldo e il freddo dalla medesima bocca. Secondo De Mauri: "Allude a coloro che sanno l'arte di star d'accordo con tutti, destri ad avere due facce." (pag. 7, op. cit.).
(Erasmo, Adagior, p. 309).

Iniurias accipiendo, et gratias agendo.
Riceve ingiurie e ringrazia. De Mauri aggiunge: "Si adatta agli adulatori, "Le bestie che hanno due lingue", come li ha definiti Marco Aurelio, l'imperatore filosofo (Ricordi, 11, 14). - Uno domandato come fosse riuscito ad invecchiare a corte, Seneca disse avesse risposto con la suindicata frase." (pag. 7, op. cit.).
(Seneca, De ira, 2, 33).

Affascinante anche questo sull'ambizione:

Aut Caesar, aut nihil.
O Cesare o niente. De Mauri scrive: "O potentissimo o niente: motto degli ambiziosi, assunto anche da Cesare Borgia." (pag. 13, op. cit.).
(Svetonio, Caligol., 37).

Al prossimo post dedicato al latino... A presto!:-)

Elena.







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