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Altri consigli per tradurre il greco antico: l'articolo (2)

Eccoci qui, per continuare la spiegazione riguardo alle regole e agli usi dell'articolo in greco antico.

Vi rimando, innanzitutto, al precedente post, nel quale potrete trovare la prima parte del mio approfondimento e continuo, come promesso, a soffermarmi, invece, su un altro argomento grammaticale incentrato sulla presenza o meno dell'articolo, ovvero sulla distinzione tra funzione attributiva e predicativa di una determinazione di un sostantivo. Infatti, un sostantivo può essere determinato da un aggettivo, un participio, un avverbio o un complemento. 

Consigli per l'uso del dizionario latino - III

Con questo post vorrei suggerirvi ulteriori consigli per l'uso del dizionario latino, in aggiunta a quelli già mostrati nei due precedenti post, sempre sulla scorta delle sagaci indicazioni di Giuseppe De Micheli (Cotidie legere, edizione Principato, Milano, 2006, pp. 63 - 64), che riporto ed arricchisco in parte. L'autore continua la sua rassegna sull'uso del dizionario latino osservando che:

1. non si deve tradurre "a orecchio" e bisogna guardarsi dai cosiddetti "falsi amici": populatio non significa «popolazione», ma «saccheggio»; parentes non significa «parenti», ma «genitori»; suppliciis non significa «con le suppliche», ma «con i supplizi»; partitis copiis non significa «partite le truppe», ma «spartite (= suddivise) le truppe»; i vocaboli della lingua latina, cioè, spesso costituiscono delle insidiae e non sempre si possono rendere con i termini simili a quelli della lingua italiana;

2. si devono osservare le indicazioni riferite alla posizione della parola nella frase: ad esempio, parole come enim («infatti») e quoque («anche») vanno posposte alla parola cui si riferiscono; perciò una frase del tipo Ego quoque hoc feci non significa «Io ho fatto anche questo», ma «Anch'io ho fatto questo»; analogamente, la locuzione ne... quidem significa «nemmeno», con la parola negata che viene posta tra questi due elementi; perciò una frase come Ne tu quidem hoc facere potes non significa «Tu non puoi fare nemmeno questo», ma «Nemmeno tu puoi fare questo»;


Consigli per l'uso del dizionario latino - I

Eccomi ancora con un post dedicato allo studio del latino ed ai metodi di traduzione di questa magnifica lingua.

Oggi, in particolare, vorrei fornirvi qualche consiglio di carattere teorico e pratico sull'uso del dizionario. Faccio riferimento e rielaboro le indicazioni suggerite da Giuseppe De Micheli, un noto esperto di lingue classiche, autore di molti manuali di ottimo livello dedicati a queste discipline.

A pagina 61 del volume Cotidie legere (casa editrice Principato, Milano), a cui vi rimando e che vi consiglio per lo studio, l'autore elenca i principali accorgimenti da seguire per utilizzare in modo intelligente e utile il dizionario latino. Li riporto qui, in parte modificandoli:

1) imparare a conoscere il linguaggio del vocabolario, che può presentare caratteri di diversa tipologia (chiaro, nero, corsivo, tondo), abbreviazioni, numerazione, simboli e sigle. Molte di queste caratteristiche sono comuni o si assomigliano in tutti i dizionari, mentre altre sono proprie e particolari di ciascuno di essi. Le abbreviazioni, i simboli e le sigle sono descritti e riportati nelle prime pagine del dizionario stesso;

2) osservare come vengono riportate le parti del discorso variabili, se, ad esempio, con le parole intere, per esteso, oppure con trattini e desinenze: in particolare il nome, l'aggettivo e il verbo, sia nella sezione del latino, sia in quella dell'italiano. Se vengono utilizzati trattini e desinenze, può essere utile esercitarsi ad identificare e a leggere i lemmi (nomi, aggettivi e paradigmi dei verbi);



Indicazioni di metodo per tradurre e comprendere con più facilità i testi latini. 3.

Salve! Eccoci qui nuovamente con le nostre lezioni/post sul metodo di traduzione dal latino.

In realtà, nei primi due post precedenti abbiamo anticipato una serie di passaggi che è bene seguire dopo aver individuato i predicati presenti all'interno delle proposizioni (o frasi semplici) che costituiscono i diversi periodi (o frasi complesse). Un periodo, infatti, può essere composto da una o più proposizioni semplici.

Sulla base dell'individuazione iniziale dei verbi e di una loro precisa analisi grammaticale, possiamo poi procedere all'analisi del periodo. Suddividiamo, pertanto, il brano in periodi, separandoli, ad esempio, con due barre verticali in corrispondenza dei segni di punteggiatura cosiddetti "forti" (punti e virgola e punti). Poiché ogni proposizione è incentrata sul proprio predicato, all'interno di un singolo periodo vi sono tante proposizioni quanti sono i predicati.
Dobbiamo anche osservare che i verbi possono essere così classificati, come:


Indicazioni di metodo per tradurre e comprendere con più facilità i testi latini. 2.

Buona giornata ottobrina, dopo il primo post che ho dedicato pochi giorni fa al metodo di traduzione del latino, continuo con questa seconda lezione/post arricchendola di nuove indicazioni e consigli. Sempre per quanto riguarda l'ordine delle parole nella proposizione latina, infatti, dobbiamo aggiungere che:


  • l'attributo è solitamente posto davanti al termine a cui si riferisce (1). Se il nome, oltre che da un attributo, è accompagnato da un complemento di specificazione in caso genitivo, quest'ultimo viene molto spesso inserito tra l'attributo e il sostantivo stesso (2). Es.: (1) Plena lagona a Ciconia ponitur. Trad.: la bottiglia piena è servita dalla cicogna. (2) Es.: Pulchrae horti (compl. di spec. inserito tra attributo e sostantivo) rosae odoriferae sunt. Trad.: le belle rose del giardino sono profumate. 

Consigli per tradurre il latino e il greco

Per gli studenti che sono alle prese con lo studio delle lingue classiche, anche durante il mese di agosto, in previsione delle prove di inizio settembre, suggerisco queste pagine, ricche di consigli utili e con una traduzione guidata, dedicate al metodo di traduzione della lingua latina e le cui indicazioni, in linea generale, possono essere adattate anche al greco.

Un proficuo studio e cari saluti!:-)

Elena